Panorami d’estate della previdenza: nuove tutele transfrontaliere
Con l’avvio dal 1° luglio 2025 dell’accordo sulla sicurezza sociale tra Italia e Albania, cambiano le regole per i lavoratori e pensionati dei due Paesi. L’INPS, tramite il Messaggio n. 2211 del 10 luglio 2025, ha annunciato l’operatività delle disposizioni previste dall’Accordo bilaterale firmato il 6 febbraio 2024 e ratificato con Legge n. 29 dell’11 marzo 2025. L’intesa rappresenta un passo avanti verso la piena tutela dei diritti previdenziali per chi ha svolto attività lavorativa tra Italia e Albania, rafforzando i legami sociali oltre che istituzionali.
Panorami d’estate: cosa prevede l’accordo
L’accordo regola il riconoscimento e il coordinamento delle posizioni assicurative e contributive maturate nei due Stati. In concreto, permette ai lavoratori di sommare i periodi di contribuzione e di ricevere una pensione calcolata in base ai contributi versati in entrambi i Paesi, evitando la perdita di diritti acquisiti. L’obiettivo dichiarato dell’INPS è quello di semplificare le procedure, ridurre i tempi e uniformare i criteri di valutazione, nel rispetto delle normative locali.
Domande pensionistiche: modalità operative
Per chi risiede in Italia
Le domande di pensione vanno presentate esclusivamente online. È possibile farlo sia per il regime di convenzione italo-albanese che per quello nazionale/autonomo albanese. A occuparsene sarà la Struttura territoriale INPS competente, individuata in base alla residenza del richiedente. Per i dipendenti pubblici, si considera l’ultimo datore di lavoro.
Per chi risiede in Albania
In questo caso, le domande devono essere presentate attraverso l’ISSH, l’Istituto previdenziale albanese. Sarà poi l’ISSH a trasmettere le pratiche al Polo specializzato presso la Direzione provinciale INPS di Perugia. Questo polo gestirà la documentazione per conto degli assicurati albanesi che chiedono una pensione italiana.
Documentazione obbligatoria e attenzione agli anni pre-2012
Uno degli aspetti cruciali riguarda i periodi assicurativi maturati in Albania prima del 2012. In questi casi, è necessario allegare alla domanda la Dichiarazione dello storico lavorativo, insieme a eventuali documenti integrativi come:
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libretti di lavoro,
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buste paga,
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certificazioni di servizio.
La Struttura INPS competente si limiterà a trasmettere questi materiali all’istituto albanese, che ne verificherà la validità. Fondamentale anche allegare una copia del documento di identità albanese per l’esatta identificazione del richiedente.
Panorami d’estate amministrativi più semplici e trasparenti
Il nuovo protocollo ha l’ambizione di portare chiarezza, semplificazione e trasparenza nei rapporti amministrativi tra i due Paesi. Secondo l’INPS, il sistema è progettato per ridurre gli oneri burocratici e garantire che i diritti previdenziali siano esercitati con maggiore efficienza. Questa semplificazione riguarda non solo le persone fisiche, ma anche gli enti coinvolti nella gestione delle domande, riducendo errori e disallineamenti normativi.
Riferimenti normativi e approfondimenti
Per chi desidera consultare direttamente le fonti ufficiali:
Inoltre, è consigliabile rivolgersi ai Patronati o ai consulenti del lavoro per un’assistenza mirata nella presentazione delle domande.
Un nuovo orizzonte per chi ha lavorato tra Italia e Albania
L’attivazione dell’accordo bilaterale sulla sicurezza sociale tra Italia e Albania rappresenta una conquista concreta per la tutela internazionale dei lavoratori. Grazie a queste nuove regole, i diritti pensionistici sono riconosciuti senza più ostacoli legati alla burocrazia o alla mancata armonizzazione tra sistemi. Un vero “panorama d’estate” anche per chi guarda al futuro con il desiderio di godersi una pensione serena, al di là dei confini nazionali.
Per ulteriori aggiornamenti, visita la sezione internazionale del sito INPS o contatta la tua sede territoriale.
