Il calcio è da sempre un linguaggio universale, capace di unire culture, generazioni e passioni diverse sotto un unico cielo: quello dello sport. È in questo spirito di condivisione e crescita che nasce la collaborazione tra il prestigioso torneo della Viareggio Cup e l’Albania, un Paese che sta vivendo una fase di grande fermento calcistico, con giovani talenti pronti a emergere e un sistema sportivo in costante evoluzione. Alessandro Palagi, Presidente del CGC Viareggio, è una figura chiave nel panorama del calcio giovanile internazionale. Con la sua esperienza e visione, ha contribuito a trasformare la Viareggio Cup in un evento di riferimento per scoprire i futuri campioni del calcio mondiale. In questa intervista, Palagi condivide la sua prospettiva sul ruolo dell’Albania nell’organizzazione del torneo, sulle opportunità per i giovani calciatori albanesi e sulle potenzialità di una collaborazione che potrebbe segnare un nuovo capitolo nello sviluppo del calcio in Albania. Dall’importanza di creare un palcoscenico internazionale per i giovani talenti, alla valorizzazione della cultura calcistica albanese, passando per le sfide organizzative e le prospettive future, questa intervista offre uno sguardo approfondito su come lo sport possa diventare un veicolo di crescita, non solo agonistica, ma anche culturale e sociale. Un dialogo ricco di spunti, in cui emergono entusiasmo, determinazione e la convinzione che, attraverso il calcio, si possano costruire ponti verso un futuro di successi condivisi.
Come vede il contributo dell’Albania nell’organizzazione e nella buona riuscita del torneo?
Sono convinto che la manifestazione decollerà con il piede giusto. Qualsiasi iniziativa che venga fatta con impegno, dedizione, orgoglio, volontà e coraggio, è destinata a partire bene. Se poi ci saranno piccole sbavature, faranno parte del noviziato. In ogni caso, l’importante è accendere il motore… Il resto verrà da solo.
Quali opportunità offre questo torneo ai giovani talenti albanesi per farsi notare a livello internazionale?
Qualsiasi manifestazione ha un contenuto di sorprese che a pallone fermo è difficile quantificare. Siccome i ragazzi albanesi si stanno mettendo in evidenza anche nelle competizioni giovanili per Nazionali, sono dell’avviso che anche il torneo gemellato con la Viareggio Cup possa essere il palcoscenico ideale per proporsi all’attenzione generale.
Ci sono piani specifici per supportare lo sviluppo del calcio giovanile in Albania attraverso questa collaborazione?
Noi siamo aperti a qualsiasi forma di collaborazione, nel rispetto delle rispettive identità. Ogni anno che passa, la Viareggio Cup ha sempre cercato di trovare spunti di interesse supplementari. Il prossimo potrebbe essere per l’appunto la partecipazione di una squadra albanese, magari proprio la vincitrice del torneo, al nostro torneo.
Cosa suggerirebbe per incentivare ulteriormente la partecipazione dei giovani albanesi a eventi di questo calibro?
Nessun suggerimento particolare: i dirigenti albanesi con i quali ho parlato hanno già le idee chiare su come muoversi. È chiaro che la prima edizione è sempre una ‘scoperta’: sono convinto che una volta partita, possano sgorgare facilmente nuove iniziative finalizzate al maggiore coinvolgimento dei ragazzi. Il pallone è un veicolo universale di passione, di entusiasmi e di sogni. E sognare nel mondo dello sport fa sempre bene.
Che ruolo può avere l’Albania, come Nazione ospitante o partner, nel promuovere la propria cultura e tradizione calcistica attraverso questo torneo?
Il calcio albanese ha una precisa identità. Ha solo bisogno di qualche altro step per essere sempre più competitivo. Il fatto che molti ragazzi giochino all’estero è un buon segno, la maturazione in campionati europei di grande spessore, può sicuramente essere foriera di una crescita più continua. E questo torneo è un altro banco di prova importante: vedrete, ci saranno molti osservatori interessati ai vostri ragazzi. E da cosa nasce cosa.
In che modo gli organizzatori albanesi possono contribuire a rendere unico l’evento rispetto alle edizioni precedenti?
Questa è una bella domanda. Non credo che ai vostri organizzatori manchino idee e spunti per incentivare le squadre a dare il massimo. La butto là, perché non provare con il tempo effettivo per la durata delle partite? Da tempo se ne parla: questo torneo potrebbe diventare una sorta di laboratorio europeo.
Qual è la Sua opinione sul livello di preparazione degli organizzatori albanesi per affrontare eventi internazionali di questa portata?
Nei miei interlocutori, ho trovato grande entusiasmo, preparazione, voglia di crescere e di fare bene: sono tutti ingredienti fondamentali per la riuscita del torneo.
Quali sono i principali vantaggi che un torneo ben organizzato può portare alla crescita del calcio albanese?
Se l’evento avrà le risposte tecniche e organizzative che anche noi, da Viareggio ci auguriamo, e che sicuramente arriveranno, inevitabilmente la manifestazione farà intanto il giro dell’Europa, ponendo immediatamente i presupposti per il 2026.
Vede altre possibilità di collaborazione a lungo termine tra l’Albania e il comitato internazionale del torneo Tirana Cup By Viareggio Cup 2025?
I presupposti ci sono tutti: ripeto, la determinazione che ho visto nelle persone con le quali mi sono confrontato, sono il presupposto per una crescita continua. Sono convinto che ci possano essere modi e termini per sviluppare e poi cementare questa intesa.
Pensa che l’Albania potrebbe in futuro candidarsi per ospitare eventi di questa importanza a livello mondiale?
Certamente. Ma quando si parla di eventi mondiali, il discorso diventa molto più complesso, perché entrano in campo altri interessi, altri soggetti (sponsor, istituzioni, personalità del mondo del calcio) la cui parola può spostare tanti consensi: il calcio albanese deve crescere e se possibile proiettare sulla ribalta europea altri personaggi.
Quale messaggio vorrebbe lasciare ai giovani calciatori albanesi che aspirano a far parte di eventi calcistici internazionali come questo torneo?
Intanto divertitevi che è la cosa più importante. Se avete un sogno nel cassetto, coltivatelo con passione, entusiasmo, determinazione. Il resto dipende molto anche dalla fortuna.
C’è un aspetto particolare dell’Albania o del suo sistema calcistico che ritiene debba essere maggiormente valorizzato a livello globale?
Il giorno in cui una squadra di club o una nazionale giovanile albanese riuscirà ad arrivare molto in alto nelle numerose competizioni europee che esistono, vedrete che qualcosa cambierà. E non di poco. Il peso del calcio albanese sarà tale che tutti dovranno tenere nella dovuta considerazione.
