Il turismo montano in Albania

La maggior parte delle destinazioni turistiche albanesi recensite in rete o sui social sono località balneari o siti culturali. Un fatto comprensibile, considerando il tipo di turismo che sta interessando il Paese delle Aquile in questi anni di boom. Il flusso principale di visitatori, infatti, è attirato dalle mete costiere, che offrono spiagge splendide e ben attrezzate oltre che prezzi vantaggiosi, rispetto ad altre nazioni mediterranee gettonate in passato. Chi giunge in Albania, poi, viene inevitabilmente indirizzato verso le città che ospitano monumenti storici o artistici, come Krujë, Lëzha, Shkodër, Berat, Elbasan, Gjirokastër, Apollonia, Durrës, Korçë e Butrint, per nominare solo le principali. Per fortuna, negli ultimi anni, sta crescendo anche la promozione dei parchi naturali e delle bellezze paesaggistiche di cui il Paese abbonda. La conoscenza di questo ricco patrimonio ha cominciato a diffondersi soprattutto grazie alle località più accoglienti delle catene montuose che corrono lungo quasi tutti i confini del Paese e grazie al miglioramento della rete stradale che porta a queste destinazioni. Attraverso i secoli, le montagne hanno rappresentato un’importante risorsa strategica per l’Albania e gli Albanesi: una fortificazione naturale per rallentare i tentativi di invasione e organizzare la resistenza e i contrattacchi, oltre che un sicuro rifugio per sottrarsi a domini e regimi sgraditi. Oggi, per fortuna, quei territori vengono visitati solo per passare piacevoli periodi di relax, a contatto con paesaggi straordinari. Per gli amanti del genere, ecco alcune delle mete più belle e interessanti.

 

Theth e le Alpi albanesi

Uno dei “gioielli” del turismo montano albanese è senz’altro la zona di Theth: il suo comprensorio è stato indicato da molti dei visitatori come una delle aree montuose più belle d’Europa. Il paesino si trova nella Contea di Shkodër, nell’alta valle di Shala ed è circondato da diverse cime che superano i 2000 m. Oltre alla Torre chiusa, nel villaggio vale la pena di visitare un mulino ad acqua ancora utilizzato oggi usato dagli abitanti per macinare il mais e il piccolo museo etnografico. Gli abitanti in gran parte lavorano nell’accoglienza turistica che si anima soprattutto nei mesi estivi: sono le stesse famiglie locali ad offrire vitto e alloggio agli escursionisti che raggiungono Theth. In zona è possibile praticare arrampicata sportiva, speleologia, escursioni in kayak o in mountain bike, pesca o escursionismo d’alta quota. Il territorio del parco è caratterizzato da un’ampia varietà di affascinanti caratteristiche naturali tra cui valli, fiumi, montagne, sorgenti, cascate e fitte foreste. È dominato da formazioni rocciose calcaree e dolomitiche come il Canyon Grunas – con la bellissima cascata alta 25 m -, la spettacolare sorgente “Syri i Kalter” (Occhio Azzurro) del nord e la parete meridionale del Monte Arapi, considerata la parete rocciosa più alta dei Balcani. Da non perdere, una gita al Passo di Peja. Le grotte di Arapi e di Bira e Rrathëve, per le loro dimensioni e per i laghi sotterranei, le gallerie, i sifoni e altre singolari formazioni che ospitano sono diventate teatro di numerose leggende elaborate dagli abitanti della zona.

 

Parco Nazionale di Llogara

Il Parco Nazionale di Llogara (in albanese: Parku Kombëtar i Llogarasë) è un parco nazionale incentrato sui Monti Ceraunian lungo la riviera albanese nell’Albania sudoccidentale, che si estende su una superficie di 1.010 ettari (10,1 km2). Il terreno del parco comprende grandi prati alpini, pareti rocciose verticali, precipizi e fitte foreste. La maggior parte del territorio è coperto da foreste ed è stato istituito nel 1966 per proteggere diversi ecosistemi e biodiversità di importanza nazionale. È un’importante area di conservazione di varie specie di uccelli e piante. Il parco presenta un’eccezionale diversità con il paesaggio che va dalle vette alpine dei Monti Cerauni ricoperti di neve in inverno alla soleggiata costa albanese del Mar Ionio in estate. A 1.027 m, il Passo Llogara offre uno scenario suggestivo, con alte montagne che si affacciano sulla riviera albanese e diverse isole nel mare ed un piacevole clima mediterraneo. A Maja e Çikës, tuttavia, prevale un clima alpino. Le rocce carbonatiche occupano gran parte del territorio, mentre le montagne sono composte da calcari e dolomie.

 

Notevoli anche i Parchi Nazionali di Shebenik-Jabllanicë, che si trova nei pressi di Librazhd, al confine con Macedonia, e del Monte Tomorri (2.417 m), vicino a Berat, detto la “Montagna di Dio”, sacra per i cattolici che la raggiungono in pellegrinaggio il 15 agosto, e i bektashi che vi festeggiano dal 20 al 25 di agosto.

A fronte di queste ricchezze naturalistiche, resta ancora molto da fare sotto il profilo dell’ospitalità e delle infrastrutture. Alcune montagne potrebbero ospitare fiorenti stazioni sciistiche ma occorreranno anni per attrezzarsi in modo adeguato. L’unico comprensorio attivo è quello di Bigëll – Dardhë, con piste da 1,3 km tra i 1.585 e i 1.663 m e due impianti di risalita.

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