Investire in Albania. Un’occasione da non perdere

Per ragioni storiche l’Albania è il Paese della zona balcanica che ha la maggiore apertura culturale verso l’Italia e si stima che più della metà della popolazione parla e comprende l’italiano. L’Italia e l’Albania sono due Paesi che hanno una storia comune: sono unite da un lembo di mare e hanno una solida amicizia. Sono più di tremila le aziende con capitale italiano presenti nella terra delle aquile e circa ventimila gli italiani che transitano in Albania. Investire in questo Paese è un’opportunità di sicuro interesse per le aziende italiane: prossimità geografica, agevolazioni fiscali, risorse umane qualificate e un programma di investimenti che, da qualche anno sta aprendo interessanti prospettive di business ad imprese e investitori stranieri. Perciò risulta fondamentale conoscere il mercato, la sua dinamica, le sue regole in materia doganale, fiscale, legale. L’attività di accompagnamento ed assistenza alle imprese e associazioni di categoria italiane sul mercato albanese rappresenta una priorità consolidata dell’Ambasciata d’Italia in Albania, nella consapevolezza del ruolo decisivo dell’internazionalizzazione per la crescita del sistema economico del nostro Paese. La vicinanza geografica e gli intensi rapporti politico-economici rendono, infatti, l’Italia un partner strategico per l’Albania, come confermato oltre che dalla frequenza degli incontri bilaterali anche dalle intense relazioni economico-commerciali.

L’ITALIA È IL PRIMO CLIENTE E IL PRIMO FORNITORE DELL’ALBANIA

Secondo i dati diffusi da Instat, Istituto Nazionale di Statistica albanese, nel 2022 circa la metà (45%) di tutte le importazioni albanesi dai 27 Paesi dell’Unione Europea proveniva dall’Italia. La presenza imprenditoriale italiana in Albania è particolarmente consistente. Sempre secondo le fonti Instat, il 42.3% delle aziende attive in Albania a capitale straniero e misto sono italiane. Le imprese italiane rappresentano oltre il 50% dell’occupazione di tutte le imprese straniere attive nel Paese con circa 90mila addetti. Cosa per noi sorprendente, visto il regime fiscale italiano, l’Albania ha un sistema fiscale favorevolissimo per gli investitori stranieri. In particolare, le società beneficiano di un’aliquota fiscale massima del 15%, che è tra le più basse in Europa, e alcuni settori specifici (Turismo, Informatica, Agricoltura, Automotive) beneficiano di una aliquota agevolata al 5%. Il Governo albanese ha anche adottato una serie di misure volte a semplificare e sradicare la burocrazia per gli investitori stranieri, come la creazione di una “One Stop Shop” per la registrazione delle imprese, nonché norme volte ad attrarre il popolo dei “nomadi digitali”. Se pensiamo che il volo diretto Milano-Tirana ha una durata di 1 ora e 52 minuti e che, a titolo esemplificativo, Milano-Palermo ha una percorrenza di 1 ora e 44 minuti è evidente che l’Albania è proprio vicina all’Italia e forse, conviene proprio andare a darvi un’occhiata!

SETTORI IN CUI INVESTIRE

Negli ultimi anni l’interesse degli investitori è aumentato in una vasta gamma di settori, quali: la produzione di energia (fonti rinnovabili), il minerario-petrolifero e gas, il manifatturiero, l’agricoltura, il turismo, i trasporti e la logistica, l’informatica e le telecomunicazioni.

Energie rinnovabili. l’Albania è un importante produttore di energia idroelettrica, che rappresenta circa il 98% di quella prodotta nel Paese. Essa ha importanti risorse idriche, con grandi fiumi che attraversano tutto il territorio, ma presenta anche un alto potenziale nello sviluppo di energia solare, legata al clima mediterraneo, e nel settore dell’energia eolica, che stanno diventando sempre più importanti grazie alle licenze rilasciate dal Governo.

Minerario – Petrolifero e Gas. I depositi di minerali del Paese includono il cromo, rame, ferro-nichel, calcare, arenaria, asfalto e bitume naturale, calcare decorativo, arenaria decorativa massiccia. L’Albania vanta uno dei più grandi giacimenti petroliferi onshore in Europa continentale e le opportunità per le esplorazioni di petrolio e gas hanno attirato molte società estere. Una legislazione favorevole in quest’ambito ha permesso la creazione di un mercato competitivo e la sua integrazione nei mercati regionali ed europei.

Manifatturiero. Altro settore in grande espansione e di estrema convenienza è il settore manifatturiero, in particolare nella produzione tessile, dell’abbigliamento e delle calzature, che costituiscono la principale fonte di lavoro nel settore. Il Paese ha una forza lavoro altamente qualificata e a basso costo, che lo rende un luogo ideale per l’apertura di fabbriche e la produzione di prodotti di alta qualità a prezzi competitivi. L’Albania ha una forte tradizione nella produzione di indumenti; molte aziende locali godono di una reputazione consolidata, mentre le imprese straniere hanno aumentato notevolmente la loro quota di produzione nel settore, soprattutto per quanto riguarda il processo di lavorazione per l’esportazione. Inoltre, il Paese è uno dei principali produttori di calzature e pelli, le esportazioni di calzature sono raddoppiate negli ultimi anni e continuano a crescere. In particolare, l’Albania è il secondo esportatore di calzature in Italia ed il paese ideale per la successiva esportazione verso i mercati europei e balcanici.

Agricoltura. Di grandissimo interesse è anche il settore dell’agricoltura, infatti, grazie alle sue risorse naturali e alla sua posizione geografica, peraltro, analoga a quella italiana con il clima mediterraneo che rende ideale la coltivazione di frutta e verdura di alta qualità e grazie alle risorse naturali, come acqua e suolo fertile, l’Albania è un’area ideale per quella che viene definita l’agricoltura sostenibile. Il settore agro-alimentare rappresenta una parte significativa dell’economia albanese. Negli ultimi anni sono stati effettuati investimenti rilevanti ed il valore aggiunto del settore è aumentato in modo continuativo. In particolare, investimenti significativi sono previsti per il sistema di irrigazione e di drenaggio per la riabilitazione dei canali e, più in generale, per la modernizzazione di tutto il sistema.

Turismo. Il turismo ha acquisito sempre più una maggior rilevanza nel corso del tempo, diventando un settore strategico per l’economia e una priorità per il Governo. La nuova legge del turismo, insieme con il suo pacchetto di supporto, ha fornito vari incentivi agli investitori del settore, al fine di migliorare la qualità e innalzare gli standard dei servizi. Tra le principali misure previste figurano: la costruzione, la ricostruzione, il miglioramento e l’estensione delle strutture esistenti, la gestione degli alberghi, motel e villaggi turistici e strutture a completamento delle località turistiche come ristoranti, negozi, terme e impianti sportivi.

Trasporti e Logistica. La posizione geografica dell’Albania pone il Paese in una posizione molto favorita per gli investimenti nelle infrastrutture e lo sviluppo del settore dei trasporti. Il Paese rappresenta un importante snodo delle reti transeuropee grazie all’intersecarsi dei diversi corridoi nazionali con una serie di corridoi logistici regionali. Tra questi si distingue il Corridoio VIII Pan-Europeo che collega le regioni adriatico-ioniche con le regioni dei Balcani ed i paesi del Mar Nero. I porti sono dislocati nelle quattro città principali – Durazzo, Valona, Saranda e Shengjini – con piani di continua espansione soprattutto nel campo dei porti turistici. Per quanto riguarda le ferrovie e gli aeroporti, l’Albania sta cercando di investire nel miglioramento ed ampliamento delle reti ferroviarie ed aeroportuali ma anche in una loro maggior integrazione nelle reti logistiche nazionali ed internazionali.

Telecomunicazioni. La popolazione molto giovane ha inoltre consentito una buona diffusione di competenze informatiche che ha determinato la crescita di una industria dell’ICT (Information and Communications Technology) con numerose aziende di software, servizi di outsourcing e sviluppo web. La maggior parte delle aziende ICT sono concentrate nelle principali città del Paese, come Tirana e Durazzo. Nell’ambito delle telecomunicazioni, nel paese vige il principio di neutralità tecnologica; ai sensi della normativa nazionale le persone fisiche e giuridiche sono libere di fornire servizi e di costruire reti di telecomunicazione previa autorizzazione. Tale assetto legislativo mira a promuovere la concorrenza e l’efficienza delle infrastrutture di telecomunicazione, nonché ad assicurare servizi necessari e adeguati su tutto il territorio albanese.

La lingua albanese, di origine indo europea, prende molti prestiti dalla lingua italiana. Per esempio, la parola “ruga”, che in albanese significa “via, strada”, è presa dal dialetto veneziano di tanti secoli fa, quando la Serenissima aveva rapporti molto stretti con alcune città dell’Albania. L’italiano era molto diffuso durante il regime totalitario albanese e gran parte della popolazione parlava la lingua italiana: un’usanza influenzata dalla tradizione, dai legami storici e dalla TV del Bel Paese che veniva captata in Albania. Il fattore più importante del successo della cultura italiana risiedeva nella visione dell’Italia e dell’italiano come il luogo di libertà, in un Paese nella morsa del regime. L’Italia era un modello di modernità, quindi era molto attraente. La diffusione della lingua italiana in Albania è rimasta corposa anche negli anni ’90: oggi, le nuove generazioni continuano ad amare l’italiano ma studiano anche altre lingue come l’inglese, il francese, il tedesco.

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